Tricopigmentazione effetto densità, il camouflage per capelli lunghi

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effetto densità

La scelta di rasarsi i capelli perché questi sono ormai diradati a causa dell’alopecia androgenetica risulta essere per molti uomini una decisione difficile e drastica. Se la perdita è molto consistente tanto da lasciare delle aree quasi completamente vuote la rasatura sembra essere necessaria. Se però i capelli sono solamente diradati, ma ancora abbastanza diffusi sul cuoio capelluto si può pensare di optare per una tricopigmentazione effetto densità.

 

Caratteristiche della tricopigmentazione effetto densità

La tricopigmentazione effetto densità ha lo scopo di nascondere il diradamento dei capelli, di dare un effetto di maggiore copertura laddove i capelli siano sì presenti, ma non in grande quantità. Questo obiettivo viene raggiunto mediante la realizzazione di minuscoli depositi puntiformi di pigmento effettuati nelle zone caratterizzate dal deficit pilifero. In questo modo il colore della pelle dello scalpo, visibile attraverso i capelli diradati, viene scurito e di conseguenza la testa appare più coperta.

La tricopigmentazione effetto densità è un trattamento bidimensionale, piatto sulla pelle. Questo significa che non può, per definizione, aggiungere volume, ma solamente copertura. Questa caratteristica non gli permette dunque di andare effettivamente a infoltire la chioma, ma garantisce comunque una notevole diminuzione delle trasparenze qua e là.

Come per ogni tipo di trattamento di tricopigmentazione, anche in questo caso è importantissimo rivolgersi a personale qualificato che sia realmente in grado di gestire in modo appropriato ogni singolo caso. Per l’effetto densità, ad esempio, è importante trovare il giusto colore da utilizzare affinché si abbini al colore naturale dei capelli. Solo chi ha eseguito studi dedicati è in grado di garantire sempre risultati eccellenti.

 

Altre soluzioni a confronto

Accade spesso che gli utilizzatori di concealers valutino l’opzione tricopigmentazione effetto rasato. Questo accade perché si spera di ottenere i medesimi risultati liberandosi però da tutte le problematiche legate all’uso di questi cosmetici. Tuttavia è doveroso fare una specifica sui risultati ottenibili con la tricopigmentazione comparati a quelli dei concealers.

Nel caso delle fibre di cheratina, queste sono in grado non solo di dare copertura, ma di dare anche volume, dal momento che si ancorano tridimensionalmente ai capelli presenti nella zona. Al contrario, come abbiamo visto, la tricopigmentazione effetto densità non dà volume.

Se si parla invece di prodotti come le paste colorate, che vanno a colorare la superficie della pelle per nascondere le trasparenze, allora si può dire che l’effetto ottenibile con la tricopigmentazione effetto densità è simile. L’unica differenza nel risultato è legata al fatto che la tricopigmentazione, essendo composta di tanti piccoli punti, riesce a creare un effetto più naturale, evitando invece l’effetto falso tipo “cuffia” di colore.

Al di là di questo, la tricopigmentazione effetto densità risulta essere particolarmente apprezzata proprio dagli ex-utilizzatori di concealers. E’ vero che non sempre riesce a garantire il medesimo risultato, ma permette comunque un bel miglioramento nel proprio aspetto e, soprattutto, concedere quella libertà e quella spensieratezza che chi è schiavo dei concelears finisce sempre col perdere. La tricopigmentazione dura mesi, se non anni, senza che ce ne si debba occupare e non dà problemi se si va in piscina, se si suda o se qualcuno passa la mano nei capelli.