Tatuaggi e sudorazione: cosa dobbiamo sapere

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tatuaggi e sudorazione

Qual è la correlazione tra tatuaggi e sudorazione? La domanda è di quelle davvero molto interessanti, che meritano una risposta concreta e ben chiara.

Ci si interroga in maniera importante su quelle che sono le possibili correlazioni tra tattoo e danni alle ghiandole sudoripare ed è proprio a questa domanda che si deve dare la risposta che tutti cercano.

Del resto, avere dei tattoo più o meno grandi ed estesi sulla propria pelle non è più così raro come in un passato che sembra ormai remoto.

Per correttezza si deve specificare che attualmente l’argomento non è stato affrontato ancora in tutte le sue sfaccettature e che non si è riusciti a mettere un vero e proprio punto fermo. Tuttavia, un recente studio ci dà delle informazioni molto importanti in merito.

Si tratta, bello specifico, di uno studio di settore apparso sulla rivista Journal of Applied Physiology. La ricerca, condotta da diverse università statunitensi, è arrivata alla conclusione che la pelle tatuata produce meno sudore rispetto a quella che non ha tattoo.

Non solo. Il sudore prodotto in questo caso risulta anche essere più salato. A questo punto risulta interessante approfondire la questione, poiché ricordiamo che il sudore è importante per la termoregolazione dell’organismo umano. 

Approfondendo i risultati della ricerca si scopre che se si hanno dei tatuaggi molto grandi ed estesi su ampie zone del corpo, le ghiandole sudoripare possono essere intaccate e la loro funzione compromessa. Il rischio? Una maggiore temperatura corporea.

Ma perché tutto ciò potrebbe accadere? Il processo di battitura di un tattoo richiede delle velocissime iniezioni cutanee, che possono portare problemi alle ghiandole in questione.

A questo punto è importante anche capire come si è arrivati a questo risultato.

Sono state prese in considerazione 10 persone con tattoo sulle braccia per almeno 5,6 cm quadrati. A questo team è stata misurata la temperatura interna, quella della pelle, è stato monitorato il flusso sanguigno e sono state fatte delle prove che hanno previsto anche un’infusione di acqua a 48 gradi. Cosa è stato notato?

Quando è stato dato alla pelle lo stimolo nervoso necessario per andare a innescare la sudorazione, la pelle tatuata ha reagito in maniera diversa. Questo significa che ha prodotto il 15% in meno di sudore e la temperatura si è abbassata meno.

A questo punto i ricercatori hanno collegato quanto successo con possibili danni ghiandolari.

Va sottolineato, come detto, che queste conclusioni sono ancora lontane dall’essere confermate in maniera netta, ma è solo l’inizio di una ricerca più approfondita e decisamente interessante.