Piercing: tutto quello che devi sapere

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piercing

Che cosa spinge oggi tantissime persone a farsi un piercing? Quali sono le tipologie di piercing che ci sono?

In questa pagina proviamo a rispondere a tutte i dubbi e le curiosità che riguardano il mondo del piercing nel 2022.

 

Introduzione e storia del piercing

E’ sempre più facile incontrare oggi qualcuno con un piercing. Che si tratti del classico lobo dell’orecchio, del sopracciglio, ma anche dell’ombelico o del naso, la pratica del “perforamento” è in forte crescita.

Sebbene si parli di una moda moderna, non tutti sanno che quella del perforamento è una tradizione di lunga data.

Infatti, secondo diverse fonti archeologiche, la pratica del body piercing risale alle più antiche comunità del nostro pianeta, come gli Egizi o i Sumeri.

In tutto il mondo ci sono ritrovamenti di corpi mummificati che mostrano l’uso del piercing. Un esempio è Ötzi the Iceman, la mummia ritrovata nel ’91 in un ghiacciaio tra Italia e Austria e che aveva un piercing di 10 cm di diametro nell’orecchio.

Ötzi the Iceman piercing
Ötzi the Iceman piercing – mummia risalente 3350 – 3105 prima di cristo, trovata con i primi segni di piercing

Diverse sono anche le testimonianze di altre tipologie di perforamento, come il piercing nasale della tradizione Indù o il piercing alla lingua dei popoli Polinesiani.

 

Il piercing nel mondo moderno

Il piercing è oggi una pratica sempre più diffusa. Legata a tematiche come la moda, l’attrattività o l’individualismo, nel 2022 non è più strano vedere un piercing sul corpo, uno sopraciliare, uno gengivale e il più frequente septum.

giovane donna con piercing septum
Giovane donna con piercing septum

Lo sviluppo recente, soprattutto nell’Occidente, è avvenuto a partire dal XX secolo.

Infatti, se nella prima metà del ‘900 avere un piercing al di fuori dell’orecchio era malvisto, dal Secondo Dopoguerra c’è stata una graduale apertura.

 

Perché decidere di farsi un piercing oggi

Secondo una ricerca del 2014, negli Stati Uniti d’America la percentuale di popolazione che ha un piercing è del 61%. Le aree più scelte sono orecchio e sopracciglio per gli uomini e orecchio e ombelico per le donne.

Ma che cosa ci porta a decidere di farsi un piercing oggi?

Diverse sono le motivazioni dietro a questa scelta. Secondo alcuni studi, una delle principali motivazioni è la ricerca di attenzione da parte degli altri. Avere un piercing conferisce più interesse ed osservazione per una parte, che si può usare per farsi attrarre. Esempi tipici sono il piercing alla lingua, al capezzolo o ai genitali.

In modo simile, un altro tema è quello legato alla bellezza. Moltissimi amanti della pratica del perforamento considerano i piercing come una decorazione del corpo, un qualcosa che può rendere più sexy un’area.

Ai temi precedenti si aggiungono anche quelli della cultura e dell’individualismo. Il primo caso è legato soprattutto alle tradizioni di alcuni popoli, come gli Indiani o gli Egiziani, che li usano come segno di ancoraggio alle tradizioni culturali locali. Nel secondo caso invece, si tratta di un modo per distinguersi dagli altri e rendersi unici.

 

Aree adatte al perforamento

In quasi tutte le aree del nostro corpo è possibile fare un piercing. Ma quali sono le principali?

Partiamo innanzitutto dall’orecchio, dove i piercing possono coprire tutta l’area esterna compresa di lobo, antelice, elice, trago e antitrago.

piercing all'orecchio
Piercing all’orecchio

Per quanto riguarda i piercing facciali ci sono quelli al sopracciglio, sulle guance, sul naso e sulla fronte tra gli occhi, detto “bridge piercing”. In quest’ultimo caso si pensi allo storico piercing di Fedez.

Piercing fedez
Fedez e i suoi piercing, compreso il famoso bridge

Sempre sul viso ci sono anche quelli intorno alle labbra e quelli sulla lingua.

piercing alla lingua
Piercing alla lingua

Nel corpo i piercing superficiali più comuni sono quelli all’ombelico, al capezzolo e tra i seni.

Infine ci sono i piercing genitali, dove nelle donne i principali sono quello al clitoride e il “Christina piercing”, mentre nell’uomo ci sono il “Prince Albert” e “l’Ampallang”.

piercing prince albert
L’unica immagine del Prince Albert che ci siamo permessi di pubblicare, pensiamo che sia comunque esplicativa 🙂

 

Statistiche e numeri

Una ricerca del 2019 ha voluto individuare delle percentuali significative riguardanti il mondo del piercing. I temi principali affrontati riguardano le tipologie di piercing più comuni e a quale età le persone scelgono di perforarsi.

Lo studio ha riguardato un totale di 7450 piercing, dove il 57% ha scelto l’orecchio, il 25% il viso, il 10% il capezzolo, e il restante 8% tra genitali, bocca e ombelico.

Per quanto riguarda l’età il 39% del campione aveva tra i 18 e i 24 anni, il 34% tra 25 e 34 anni e il 14% tra 35 e 44 anni.

 

Fare un piercing fa male

Come in ogni pratica che riguarda il perforamento del corpo, anche nel caso dei piercing si può avvertire dolore.

La percezione del dolore è legata alla presenza di cartilagine nell’area e alla propria sensibilità. Ad esempio, un piercing al trago dell’orecchio può risultare poco doloroso per la presenza di molta cartilagine. D’altra parte, un piercing al capezzolo può risultare molto doloroso a causa della forte presenza di nervi.

 

Cosa sapere prima di fare un piercing

Se hai deciso di fare un piercing e hai individuato l’area adatta, fermati un attimo. Ci sono infatti diversi aspetti che è bene considerare prima di farsi perforare.

In primo luogo è importante pensare a cosa implica un piercing e alle possibilità di rimuoverlo. L’ambiente che frequenti, come un lavoro d’ufficio, la famiglia o il partner, accetterebbe il tuo piercing? Bisogna considerare ad esempio che nel caso di un dilatatore ai lobi dell’orecchio, se il buco è allargato l’effetto diventa permanente; o nel caso di un piercing al labbro, la cicatrice potrebbe essere visibile.

E’ inoltre altamente consigliato rivolgersi ad un professionista del settore che conosce la pratica ed è in grado di seguire tutti i protocolli di sicurezza per garantire il migliore risultato possibile e diminuire al massimo i rischi.

Nel caso in cui si sia fumatori o donne in gravidanza, prima di fare un piercing è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante.

 

Infezioni e cure post-piercing

La fase che segue il perforamento è di particolare importanza per scongiurare infezioni o altre problematiche.

E’ fondamentale seguire tutte le indicazioni che vengono date dal professionista. Ad esempio, per i piercing orali, la cosa migliore è sciacquare la bocca con una soluzione senza alcool e mangiare del gelato per ridurre il rigonfiamento.

E’ importante anche sapere che problemi di salute come il diabete, l’anemia mediterranea o i disordini nella coagulazione possono aumentare i rischi di infezione.

 

Celebrità e piercing

Anche nei VIP quella dei piercing è una pratica molto comune. Partiamo da casa nostra con Elettra Lamborghini, che nel corpo ne conta ben 42 disposti su tutto il corpo, dal naso alla schiena, dalle braccia ai capezzoli.

Un’altra celebrità italiana famosa per il piercing è Fedez, che ne ha tenuto uno sulla fronte per moltissimi anni.

Negli Stati Uniti tra i più famosi VIP con piercing ci sono la modella Bella Hadid, con perforamenti sui capelli e sull’ombelico; Miley Cyrus, la cantante con un piercing sulla lingua e le orecchie piene; Justin Bieber, il cantante amante dei tattoo che ha recentemente scelto un piercing al sopracciglio.