Cosa rappresentano i fiori nel tatuaggio giapponese? Ciliegio, Peonia Crisantemo e Loto.

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fiori tatuaggio giapponese

SIMBOLOGIA DEI FIORI NEL TATUAGGIO GIAPPONESE

Quali sono i simboli principali Questa citazione riguardo alla simbologia dei fiori, è la prefazione ai libri sul tatuaggio Giapponese ‘Ransho’ e ‘The Japanese Tattoo’ scritta da Donald Richie, uno dei più grandi esperti viventi sulla cultura contemporanea Giapponese.

“Il fiore di ciliegio e la foglia d’acero, come molti altri motivi nell’iconografia del tatuaggio giapponese, provengono dalla Cina. La peonia simboleggiava originariamente salute e fortuna ma in Giappone a questi significati se ne sono aggiunti altri. Comparendo in un popolare gioco di carte, l’Hana-fuda, l’immagine della peonia si è associata a quella dei giocatori d’azzardo del periodo Edo, seduti in circolo col tatuaggio bene in vista. Da allora è passata a suggerire l’audacia nel gioco e la dissolutezza maschile.

Il crisantemo è al confronto un fiore familiare, le cui origini cinesi sono ormai dimenticate. Per lungo tempo è stato il simbolo della casa imperiale, senza che questo abbia in alcun modo influito sulla sua popolarità come tatuaggio. Fiore longevo e con riconosciute proprietà medicinali, si presta bene a simboleggiare qualità positive come la tenacia e la determinazione. Il fiore di ciliegio ha il significato simbolico più preciso: rappresenta tutto ciò che nella vita è evanescente e transitorio.
I suoi fiori appaiono in tutta la loro bellezza per un tempo brevissimo, un giorno o due, prima che vento o pioggia gualciscano e disperdano i petali: altrettanto breve e passeggera la durata della vita.
Si dice che i Samurai abbiano adottato come insegna il fiore di ciliegio a indicare la possibilità incombente della morte in battaglia.
Il valore simbolico del fiore di ciliegio ha quindi implicazioni semifilosofiche, come accade per un altro popolarissimo motivo: quello della foglia d’acero (che simboleggia la stagione autunnale, N.d.A.)”.

 

IL FIORE DI CILIEGIO NEL TATUAGGIO GIAPPONESE

E’ il fiore nazionale del Giappone, dotato di una bellezza elegante e sobria.
Fiorisce a primavera e, dopo aver raggiunto in pochi giorni l’apice del suo splendore, muore portato via dalla brezza stagionale.
Con queste sue caratteristiche richiama alla mente la vanità di ogni cosa: gioventù e bellezza, fama e ricchezza.

Si dice che alcuni samurai si tatuassero questi fiori  per sfidare la paura della morte in battaglia, coscienti di poter perdere la vita in ogni momento.
Un uomo che porta l’intricato motivo del fiore di ciliegio accetta di essere in armonia con la natura delle cose e con la loro impermanenza,  per quanto triste possa essere. Il suo corpo è fragile come i petali del fiore, ma proprio qui si comprende lil valore della vita. Portando questo simbolo si dimostra di accettare la fugacità della propria esistenza.

In Occidente la rosa simboleggia amore indissolubile ed eterna fedeltà, sentimenti che trascendono la vita terrena. Il tipo di trascendenza a cui allude il fiore di ciliegio in Giappone è diverso: riguarda piuttosto il riconoscimento delle forze che governano il mondo e dell’evanescenza delle proprie.
Non sempre chi reca tatuato il fiore di ciliegio è consapevole di questa complessità simbolica, ma associazioni del genere sono così diffuse nella cultura giapponese da essere parte della coscienza generale comune.

Il fiore di ciliegio e la foglia d’acero sono tra i soggetti più diffusi nei tatuaggi floreali; si dice spesso che sono stati scelti semplicemente perché “giusti”, probabilmente perché indicano con chiarezza la stagione in cui il tatuaggio è “ambientato”: primavera o autunno.

 

LA PEONIA NEL TATUAGGIO GIAPPONESE

In Giappone rappresenta il massimo della bellezza floreale. I suoi petali vanno dal rosa tenue al rosso cupo, sboccia in primavera e può simboleggiare il potere regale. Si ricollega però ad elementi più oscuri: guerra e combattimento per la varietà dai petali rossi, come il sangue ma anche come il sole rosso della bandiera nipponica.

Sulla simbologia della peonia cito le parole Kazuo Oguri, uno dei primi tatuatori giapponesi che entrò in contatto con i colleghi occidentali:

“la peonia è il re di tutti i cento fiori del Giappone, il più grande ed il più bello, esso cresce lungo i fiumi, tra le rocce e l’acqua che scorre.
Nel tatuaggio ve ne sono sette varietà di colore: bianco, rosso, giallo, rosa, porpora, blu e viola. E’ noto che la peonia è il fiore che si raffigura insieme allo “Shishin” il leone cinese, il re degli animali”.

Quest’ultima  affermazione ci mostra ancora come nel tatuaggio giapponese sia importante  scegliere solo l’elemento appropriato per accompagnare il soggetto principale.

 

IL CRISANTEMO NEL TATUAGGIO GIAPPONESE

Contrariamente all’uso occidentale, non è legato alla morte, anzi in Asia è simbolo di longevità, forza e determinazione, infatti spunta in autunno e sfida i primi freddi: è un simbolo legato alle antiche tradizioni (una volta era l’emblema della casa imperiale).

Cito ancora Oguri:

“Il crisantemo , è un disegno che insieme al ciliegio ben rappresenta il Giappone tradizionale, è un motivo che accompagna nel loro sfondo draghi, serpenti e carpe”.
(Che come tutti gli animali che hanno le scaglie sono di buon auspicio,nda)

Bisogna fare attenzione a dove si posiziona il fiore nel corpo quando si decide se includerlo all’acqua o all’aria perchè nel corpo umano al disopra del bacino si disegna lo sfondo come aria (Cielo) e sotto il bacino come acqua e rocce (Terra).
(Si segue approssimativamente questa regola anche nel tatuare le braccia,nda).

Gli elementi di terra acqua e cielo sono rappresentati tutti insieme in un tatuaggio tradizionale, a parte il drago nella tempesta che rimane da solo in mezzo a nubi trapassate da lampi.

Dice ancora Oguri: “Questi motivi vennero tutti decisi dai tatuatori nel periodo Edo e non possono venire cambiati arbitrariamente”.

 

IL FIORE DI LOTO NEL TATUAGGIO GIAPPONESE

Rappresenta uno dei simboli della religione buddista. Raccoglie la melma del fondo dello stagno per nutrirsi, sbocciare e diventare metafora della purezza più profonda dell’essere umano.
Questi fiori non si possono inserire nello stesso tatuaggio o mescolare tra di loro perché ognuno indica una stagione precisa (come il ciliegio la primavera o l’acero l’autunno) oppure un elemento (come l’acqua per peonia, crisantemo e loto).
Mescolarli o inserirli in ambienti o stagioni non appropriate sarebbe un errore.

Link all’immagine: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-con-tatuaggi-floreali-braccio-2183132/